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#GGDBrescia6: gli speaker. Ecco chi ci parlerà di shopping online

Ci resta solo da svelarvi chi saranno gli esperti, o meglio le esperte, che affronteranno il tema dello shopping online da differenti punti di vista.
Curiose? Eccole!

Luigina FoggettiLuigina Foggetti

Identikit della consumatrice digitale

Di professione digital strategist e freelance contributor ha cominciato ad occuparsi di Internet alla fine degli anni ‘90 come Web Project Manager. Negli anni successivi si è occupata soprattutto di Web Marketing per il settore turistico.
Nel 2007 inizia a organizzare le prime Girl Geek Dinner in Italia, cene dedicate alle donne appassionate di internet e tecnologia. Nel 2009 fonda, insieme ad altre professioniste, Girl Geek Life, un magazine dedicato al legame tra donne e tecnologia.
Attualmente collabora con wired.it e iodonna.it come collaboratrice freelance. Scrive principalmente di tematiche legate alla tecnologia per bambini, al rapporto dei giovani con i Social Network, alle donne nel mondo ICT, gadget e Internet of Things.
Come digital strategist progetta, pianifica e gestisce lo sviluppo di progetti web per aziende ed enti pubblici. Si occupa anche di formazione (e-commerce) e organizza laboratori di creatività digitale per bambini.

 

Maria Grazia AndaMaria Grazia Andalili

Formabilio, designed everywhere, made in Italy.

Laureata con lode in scienze dall’amministrazione, consegue un master organizzato dalla Normale di Pisa e dalla Federico II in management dei beni culturali. Dopo un’esperienza imprenditoriale di marketing territoriale, si occupa delle PR della Fondazione Ambiente Milano, quindi è Business Unit Manager di Recapito Milanese e responsabile di Base B, realtà attive nell’ambito della promozione del design. In Wireless aveva la responsabilità di Conference & Event legati all’ICT.
Ha ricoperto il ruolo di responsabile delle relazioni esterne e project manager di Idea360 per la Fondazione Italiana Accenture.

 

Alessia MarchioroAlessia Marchioro

Lazzari Store: il “fatto con cura in Italia” che arriva fino a Melbourne.

Nata nel 1981 e scappata di casa la prima volta quando aveva due anni e mezzo. I suoi primi 24 anni sono trascorsi in un armonico andirivieni tra Ponte di Barbarano, Vicenza, Padova e Berlino. Si è laureata in Scienze della Comunicazione a Padova e ha ottenuto un diploma di fotografia presso il CFP Bauer. Dal 2006 al 2013 ha vissuto a Milano e ha cercato di farsi piacere la città. Non è stato facile. Al momento vive a Vicenza, lavora come freelance per diversi brand e agenzie. Le piace fare fotografie che nasconde in una scatola sotto il letto e sognando in grande, le piacerebbe poter aggiungere al suo curriculum qualche esperienza significativa all’estero.

 

Ilaria MauricIlaria Mauric

Esperienza d’acquisto e architettura dell’informazione: consigli pratici e qualche riflessione a margine.

Studia e applica da diversi anni le metodologie agili e i processi lean nel campo del digital experience design. Usa la sua conoscenza dei processi e degli strumenti di design per creare l’esperienza di un prodotto o un progetto digitale e guidare le decisioni dei team che ci lavorano. Dal 2010 partecipa e relaziona alle più importanti conferenze di design e di sviluppo software. Dal 2014 è partner e Head Of Design per GNV & Partners, studio di design specializzato nella progettazione di esperienze digitali.

 

Laura BaresiLaura Baresi

Handmade Online? La storia di Ladylike: knitting e iperattività creativa nell’epoca di internet

Nata a Brescia frequenta l’Accademia di Belle Arti e si diploma in organizzazione e comunicazione per l’arte contemporanea.
Certamente di animo iperattivo nel 2009 fonda Ladylike un marchio di knitwear e tricot che nasce dalla voglia di utilizzare le tecniche femminili di lavoro tradizionale come la maglia e l’uncinetto applicandole alla contemporaneità e alla ricerca basandosi su un design moderno con cui realizza accessori, collane, borse ma anche sciarpe e cappelli e abbigliamento intrecciando materiali diversi come lana, cotone, spago, stoffa, corda e cordini dando vita a creazioni originali, colorate e divertenti.
Sempre in continuo movimento e alla ricerca di nuovi stimoli sviluppa il progetto Home, articoli per la casa come tappeti, coperte, contenitori, arazzi… realizzati a macramè e telaio.

 

Laura GalliLaura Galli

Tip and Tricks: Girl Geek shopping

Laureata in Museologia, un passato negli eventi culturali, oggi responsabile comunicazione e rapporti con i media. Un po’ Bridget Jones e un po’ maestrina dalla penna rossa, ha due figlie, un marito e un gatto. Co-founder del team GGDBrescia, è cintura nera di shopping on line (perché su internet c’è TUTTO, basta spere come trovarlo).

 
 

Veronica FranziniVeronica Franzini

Italia, vino e shopping online: opportunità o missione impossibile?

Classe 1971 (e basterebbe questo). Co-founder di Rossa, pioniera del design thinking in Italia, esperta di vini e in particolare Champagne (praticante soprattutto per ragioni professionali). Avrebbe preferito nascere nella New York degli anni ’50, aspirante Mad Man, ma si trova molto bene anche dove sta.

 

Se non volete perdervi nessuno di questi interventi vi ricordiamo che le iscrizioni aprono giovedì 21 maggio alle ore 15.00.

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#GGDBrescia5: gli speaker che ci parleranno di Internet of Things

Dopo avervi svelato la location che ospiterà la prossima #GGDBrescia5 è tempo di presentarvi gli speaker che abbiamo scelto per affrontare da 6 differenti punti di vista il tema Internet of things.

Emanuela Pala

Internet of Things in Italia: lo scenario di riferimento

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Collaboratrice alla Ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, all’interno del gruppo di ricerca Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano. È stata ed è coinvolta in diversi progetti finanziati di carattere internazionale e regionale, tra cui il progetto T.O.P (Tracking Original Products), dove ha ricoperto il ruolo di Work Package Manager. È ricercatrice all’interno del gruppo di ricerca Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano. In particolare, è responsabile dell’analisi di mercato e del quadro applicativo all’interno dell’Osservatorio Internet of Things e Project Manager, con focalizzazione su tre aree specifiche: Smart City & IoT, ICT in Sanità e Operations. Campi di ricerca principali riguardano l’analisi del ruolo delle tecnologie ICT e Internet of Things a supporto di aziende, cittadini e pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento allo sviluppo e applicazione di modelli di valutazione dell’impatto (economico, ambientale) di applicazioni Internet of Things sui processi aziendali e sul tessuto socio-economico, con focus su Smart City, Sustainable Building e Smart Metering gas, alla stima dell’impatto delle tecnologie ICT in Sanità ed alla valutazione della fattibilità tecnico-economica di soluzioni RFId in diversi settori (farmaceutico, tessile-abbigliamento, fashion, sanità).

 

Domenico Quaranta

5 geek girls I like a lot

domenico_blogCritico e curatore d’arte contemporanea. Il suo lavoro si è concentrato sull’impatto degli sviluppi tecno-sociali sulle arti, con una particolare attenzione per l’arte in rete. Come critico, collabora regolarmente a Flash Art e ad Artpulse; i suoi saggi, recensioni e interviste sono comparse in riviste, giornali e portali online. Ha pubblicato NET ART 1994-1998: La vicenda di Äda’web (Milano 2004), Media, New Media, Postmedia (Milano 2010, tradotto in inglese nel 2013 col titolo Beyond New Media Art) e In My Computer (Brescia 2011). Ha curato, con Matteo Bittanti, il libro GameScenes. Art in the Age of Videogames (Milano 2006), oltre a collaborare a numerosi libri e pubblicazioni, incluso Art and Internet (Londra 2013), di prossima pubblicazione. Dal 2005 ha curato diverse mostre in Italia e all’estero. Fra queste: Holy Fire. Art of the DigitalAge (iMAL, Bruxelles 2008); RE:akt! | Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting (MNAC, Bucharest – Skuc, Lijubliana – MMSU, Rijeka – Maribor Art Gallery, Maribor, 2009 – 2010); Playlist (LABoral, Gijon 2009 – 2010 e iMAL, Bruxelles 2010); Italians Do It Better!! (Biennale di Venezia, Eventi Collaterali, 2011) e Collect the WWWorld. The Artist as Archivist in the Internet Age (Brescia, Spazio Contemporanea 2011; Basel, House of Electronic Arts e New York, 319 Scholes, 2012). Ha tenuto numerose conferenze e insegna presso l’Accademia di Brera a Milano. Dal 2011 è co-fondatore e Direttore Artistico del LINK Center for the Arts of the Information Age.

 

Zoe Romano

Weareable e Open Source

zoe_blogLaureata in filosofia e appassionata di tecnologia ha co-fondato il progetto open-source di moda collaborativa europea Openwear attivo dal 2009 al 2012. Ha partecipato alla creazione di iniziative di attivismo sociale come San Precario e il suo anagramma Serpica Naro, la stilista immaginaria accettata nel calendario ufficiale della settimana della moda. Nel 2011 ha fondato Wefab, per la diffusione di eventi e iniziative intorno all’Open Design e alla Digital Fabrication a Milano. Scrive per CheFuturo, Digicult e Doppiozero. Dal febbraio 2013 si è unita al team di Arduino per occuparsi di digital strategy e tecnologie indossabili. La potete incontrare una volta al mese durante gli eventi di Popupmakers.

 

Fabio Lalli

IoT Experience

fabio_blogCEO e fondatore di IQUII una digital company italiana. Fondatore e Presidente di Indigeni Digitali. 15 anni di ICT in aziende di consulenza e system integrator.
Appassionato di nuove tecnologie e comunicazione online. Insegna in Mobile Marketing e Strategie digitali presso il IlSole24ore ed altri enti di formazione.
Advisor e mentor di alcune startup in ambito digital. Ha scritto due libri “Geolocalizzazione e Mobile Marketing” e “Wearable – Connect you with everything”.

 

 

Luisa Ravelli

IoT: la sicurezza domani.

luisa_blogAppassionata da sempre di informatica ha accantonato la laurea in economia per lavorare con le nuove tecnologie. Curiosa come un gatto, ma amante dei cani, ha la fortuna di avere un lavoro che le permette di affrontare ogni giorno qualcosa di nuovo.
Consulente informatico, spazia dall’assistenza tecnica alla formazione, per la maggior parte usando software libero.

 

 

 

Stefano Solzi

La casa connessa tra mito e reali applicazioni

stefano_blogNel 2000, mentre studia Ingegneria Civile, con alcuni amici fonda una società per creare siti web. Ma nel 2001 decide di cambiare rotta e specializzarsi in domotica: nasce quindi con Paolo Pedrali l’ azienda DomotiCAD. L’ azienda diventa un punto di riferimento per la domotica nel territorio e prima nel 2007, poi nel 2009 nascono due spinoff: Feel3 per l’ integrazioni di tecnologia per l’ automazione, audio-video e networking e Atdt per l’ installazione di tutti gli impianti.
Dal 2012 Feel3 e DomotiCAD sono un’ unica realtà. 

Web

#GGDBrescia4: gli speaker della Sharing Economy

In attesa dell’apertura delle iscrizioni (prevista per domani ore 15.00) vi starete chiedendo: chi saranno gli speaker della #GGDBrescia4 che ci aiuteranno a capire meglio la Sharing Economy? Allora partiamo subito con le presentazioni!

 

Alessandra Farabegoli

Ecologa della comunicazione, viaggiatrice e autrice di «Sopravvivere alle informazioni su Internet».

Lavora nella Rete dalla fine degli anni ’90, applicando pratiche di rivoluzionario buonsenso digitale in aziende, enti e organizzazioni. Ha un blog, www.alessandrafarabegoli.it, e ha scritto libri sul web marketing e sull’information overload. Su Twitter la trovate come @alebegoli.
Cosa dirà della Sharing Economy? “Niente tornerà più come prima”. Una riflessione ispirata a uno dei migliori contributi ascoltati a LeWeb London, in cui Jeremiah Owyang ha esordito affermando che, se qualcuno pensa che la collaborative economy sia una moda temporanea destinata a passare, sbaglia completamente, perché ciò che sta succedendo ha le sue radici in irreversibili mutamenti sociali, economici e tecnologici. Per questo illudersi di “tornare a com’era prima” è vano e controproducente: ci sono nuovi equilibri da costruire, facendo attenzione a non farsi (troppo) male.


Gianluca Diegoli

Autore di «Social Commerce» per Apogeo e di «Vendere Online» per Il Sole 24 Ore. Dal 2012 è professore a contratto in Social Media e E-commerce nel corso di laurea magistrale in Marketing, Consumi e Comunicazione in IULM.

Dal 1997 si occupa di business online e di eCommerce. Dopo una lunga esperienza come digital marketing manager in azienda, in questo momento lavora come consulente in strategia di marketing digitale e formatore. Nel 2004 ha creato minimarketing.it, oggi uno dei blog di settore più letti in Italia. Su Twitter lo trovate come @gluca. Di cosa ci parlerà? Risponderà alla domanda “Vendere, condividere o scambiare?” portando esempi concreti per chiarire la relazione tra Sharing Economy e Social Commerce.

Ivana Pais

Sociologa, studia i social network e le comunità professionali online.

Insegna Sociologia Economica nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano. Studia i social network e le comunità professionali online. Scrive per il blog La Nuvola del Lavoro del Corriere.it. Su Twitter la trovate come @ivanapais. Per noi risponderà alla domanda “Come si traduce sharing: collaborare, cooperare o condividere?” parlandoci di come questi tre processi, legati tra loro, stanno trasformando il nostro modo di produrre, consumare, innovare e socializzare, grazie a piattaforme digitali che permettono relazioni tra pari, basate su meccanismi reputazionali che abilitano relazioni anche tra sconosciuti. Un’opportunità per le nuove startup che – con sempre maggiore frequenza – stanno nascendo in Italia, per le imprese che decidono di adottare queste nuove logiche, per le pubbliche amministrazioni che possono valorizzare risorse sottoutilizzate e per i cittadini, che sperimentano forme partecipative di produzione e consumo.

 Sarah Roy

PR Manager Airbnb (Francia, Italia e Spagna) nel tempo libero ama viaggiare e scoprire annunci interessanti a Copenaghen o in Sardegna.

Dopo una prima esperienza a Ketchum dove si è specializzata in tecnologia e web, nel 2007 è passata all’agenzia Ballou PR, dove ha aiutato diverse start-up a crescere in Francia e in Europa. Per tre anni ha seguito la comunicazione di Facebook in Francia e ha lavorato per aziende quali Evernote, Waze, Flipboard, Zendesk e Pearltrees. Nel 2012, è entrata a far parte di Airbnb, di cui gestisce la comunicazione per la Francia, la Spagna e l’Italia. Su Twitter la trovate come @shoukoujo. Ci parlerà dell’attività di Airbnb, presentando casi concreti ed esperienze interessanti per spiegarci la crescita della Sharing Economy con un intervento dal titolo “Rise of the Sharing Economy“.

Serena Danna

Si occupa di culture digitali al Corriere della Sera.Ha iniziato l’attività giornalistica nel 2003 al quotidiano il manifesto. Ha scritto per Einaudi “Prodotto Interno Mafia” (2011).

In precedenza ha lavorato a Il Sole 24 Ore, per la redazione online, la pagina delle opinioni e il supplemento culturale della domenica. Ha collaborato con il Guardian di Londra e con il Museum of Modern Art (MoMa) di New York. Su Twitter la trovate come @serena_danna. Durante la serata ci  parlerà a favore della tanto bistrattata proprietà intellettuale e della centralità dell’individuo nel modello della Sharing Economy.

Sonia Montegiovane

Dopo un colpo di fulmine per un IBM PS 1 ha coltivato ininterrottamente la sua passione per l’informatica. Analista programmatrice e docente per lavoro è avida lettrice e giornalista pubblicista per pura passione.

Fa parte della redazione di Girl Geek Life, è contributor di TechEconomy e InTime. Su Twitter la trovate come @suxsonica. Fa parte del gruppo di coordinamento del progetto LibreUmbria per l’adozione di software libero in Pubblica Amministrazione, ha collaborato alla comunicazione del percorso partecipato di costruzione dell’agenda digitale umbra #umbriadigitale. Sulla base della sua esperienza come analista programmatore e formatore presso il Sistema Informativo della Provincia di Perugia, ci parlerà di “Collaborazione, condivisione, scambio: tutte le opportunità per la PA“.

Alberto Riboldi

Il Menu della #GGDBrescia3? Abbiamo chiesto allo chef Alberto Riboldi…


Vi avevamo già anticipato che uno degli speaker della serata sarebbe stato lo chef Alberto Riboldi vero? Forse non vi avevamo detto che sarà proprio lui a curare il buffet della #GGDbrescia3 :D

Alberto Riboldi lavora attualmente come chef presso il Ristorante La Sirena di Salò (nel porto vecchio, conosciuto proprio come La Sirena) dove ogni piatto viene preparato rigorosamente al momento, con pazienza e con passione: si utilizzano le basse cotture per esaltare gli ingredienti e i loro sapori, mentre pane, grissini, pizza e focaccia sono “fatti in casa” con lievito madre.

Perché abbiamo scelto proprio lui? Per la filosofia che applica in cucina e che ritrovate anche presso il Ristorante La Sirena: conoscere le tradizioni, crescere attraverso la ricerca, cercare la qualità del prodotto ed esaltarlo attraverso la creatività.

Curiosi di sapere il menu della serata?

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Il Cucchiaio d’Argento: la nuova app

Il Cucchiaio d’Argento non è solo il ricettario di cucina più completo e celebre fra gli appassionati di food, ma è un brand che ha saputo reinventarsi con l’avvento del digitale, delle applicazioni e dei social network.

Proprio oggi è stata rilasciata la nuova App del Cucchiaio disponibile in due versioni uguali fra loro per navigazione e funzionalità, ma contenenti un diverso numero di ricette: 110 nella versione  free, 1.100 in quella pay (1,79 euro).

La tecnologia è fra gli ingredienti principali del nuovo concept del Cucchiaio d’Argento, come ci spiegheranno i due speaker Annalisa Musso e Marco Spadafora, che durante la #GGDBrescia3 ci presenteranno la case history “Il Cucchiaio d’Argento: dal polpettone al #socialfood”.

Nel 2008 il Cucchiaio d’Argento è stata la prima app di cucina ad essere pubblicata su iTunes Italia. Oggi, a cinque anni di distanza dall’esordio nel mondo del mobile, è pronta la nuova release dell’applicazione che ben rappresenta il nuovo Cucchiaio d’Argento.

Rispetto alle versioni che l’hanno preceduta, la nuova app è più semplice e pensata sia per chi consulta le ricette tutti i giorni, sia per chi vuole sperimentare piatti nuovi e cerca combinazioni sofisticate nella scelta dell’ingrediente o nel modo di impiattare.

Cucina quotidiana o per le occasioni speciali, fritto senza rimorsi, voglia di cioccolato, di farsi il pane o scoprire cos’è il quinto quarto. Modi  intuitivi ma originali per scegliere le ricette, dal finger food alle zuppe e minestre.

Come ci renderà più geek in cucina?